Una fotografia inquietante di una bambina in posa con la sua bambola, scattata oltre un secolo prima, attirò l’attenzione di due amici e di un vecchio storico. Fu solo quando gli esperti ingrandirono l’immagine che il vero orrore emerse, lasciandoli pallidi e sconcertati dalla cupa rivelazione. Il campanello di ottone sopra il negozio di antiquariato, “Le Curiosità di Penelope”, suonò mentre Cordelia Barlow spalancava le vecchie porte.
Subito dietro di lei c’era la sua migliore amica, Magnolia Madden. L’odore di muffa del legno invecchiato e degli oggetti d’antiquariato dimenticati le avvolgeva come un caldo abbraccio. “Oh, Cordy, guarda questo posto”, sussurrò Magnolia, con gli occhi spalancati mentre osservava gli altissimi scaffali stipati di tesori vintage. Cordelia si aggiustò gli occhiali rotondi d’epoca e sorrise.
«È come entrare in una capsula del tempo.» Le due donne vagarono tra gli stretti corridoi. L’occhio esperto di Cordelia fu subito attratto da una sezione dedicata alla fotografia d’epoca. Da specialista nel restauro di opere d’arte, era in grado di riconoscere un pezzo autentico anche da lontano, in una stanza affollata. Lì, appoggiata a una pila di libri rilegati in pelle, c’era una suggestiva fotografia in bianco e nero.
L’immagine ritraeva una bambina, forse di 6 o 7 anni, in piedi su una piccola piattaforma in quello che sembrava essere lo studio di un fotografo. Indossava un abito elaborato con maniche a sbuffo e intricate rifiniture in pizzo. Inoltre, la sua espressione era solenne e dignitosa, come si insegnava ai bambini vittoriani a posare.
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